TOSCANA

Julia Krahn Firenze foto a colori di ragazza tutta dipinta e vestita di blu con lughi capelli e aureola d'oro sulla testa
©Julia Krahn

JULIA KRAHN – FIRENZE

ST. JAVELIN

25 novembre 2022-29 gennaio 2023

Museo Novecento – Loggiato esterno
Piazza di Santa Maria Novella, 10 – Roma

da Lu. a Do. 11-20
Giovedì Chiuso

Biglietto Intero 9,50
Info e riduzioni:
https://www.museonovecento.it/visita/

email: info@musefirenze.it
tel. +39 055 2768224


In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre 2022, il Museo Novecento rinnova il proprio impegno contro la discriminazione di genere attraverso il progetto ST. JAVELIN, l’ultima serie fotografica di Julia Krahn, in cui l’artista invita le donne ucraine rifugiate a raccontarsi attraverso immagini e interviste. Il progetto prende il nome da St. Javelin, un’immagine nata e diffusa durante la guerra in Ucraina che raffigura la Madonna con in braccio un missile anticarro, lo javelin, simbolo della resistenza. La nuova iconografia di una madre armata ribalta quella di Maria che sostiene in braccio suo Figlio, richiamando alla mente la morte e la violenza più che la vita e l’amore.
Nel loggiato esterno del Museo Novecento saranno installate dieci bandiere recanti i ritratti di donne ucraine rifugiate, sorta di icone laiche che si impongono nello spazio con tutta la forza e la dignità del messaggio che veicolano, un messaggio di resistenza e di pace.

https://www.museonovecento.it/mostre/julia-krahn-st-javelin/

Claudio Barontini Livorno foto in bianco e nero dell'artista Lindsay Kamp seduto sul divano sorridente
©Claudio Barontini

CLAUDIO BARONTINI – LIVORNO

“L’ANIMA IN UN ISTANTE”

26 novembre 2022-21 gennaio 2023
Inaugurazione sabato 26 alle ore 16

Castagneto Banca 1910
Via Rossini, 2 – Livorno

da Lu. a Ve. 16-18
o su appuntamento.
Visite guidate il sabato
email: marketing@castagnetobanca.it

Domenica e festivi chiuso

Ingresso Libero

tel. 0586 210180


L’esposizione si compone di 60 immagini in bianco e nero di cui 40 ritratti iconici scattati a  Patti Smith, Lindsay Kemp, Vivienne Westwood, Mario Monicelli, Vittorio Gassman, e di molti altri personaggi e di 20 fotografie che l’autore espone per la prima volta e riguardano immagini tratte dai suoi libri come  “New York”;  “Silentium Matera”; “Cinque Terre i giorni della vendemmia” e “Muscolai”.
“La mostra prende avvio da un’accurata selezione di ritratti, che l’autore ha realizzato nel corso degli anni a celebrità italiane e straniere, cercando sempre di restituire la “verità” del soggetto, raccontato nell’ambiente, attraverso un gesto, un movimento, una postura, che pone il personaggio in comunicazione con il prossimo, per mezzo dello sguardo o delle mani che proiettano i suoi pensieri verso l’esterno. Ecco quindi che l’immagine iconica dell’evento, diviene lo scatto alla geniale stilista britannica Vivienne Westwood, in una posa che ne mostra l’estro e la personalità dirompente, grazie ad un’istantanea che introduce immediatamente alla sensibilità artistica di Claudio Barontini.”
Il curatore Michele Pierleoni.

andrea rotili foto in bianco e nero di uomo in ombra sotto un portico che guarda verso il duomo di Milano di cui si scorge un dettaglio
©Andrea Rotili

ANDREA ROTILI

OGNI PICCOLA COSA

10 novembre 2022-11 febbraio 2023

Leica Store
Vicolo dell’oro 12/14 rosso – Firenze

da Ma. a Sa. 10-14 e 15-19

tel:  055 286053
email: info@leicastore-firenze.com


“La ricerca legata all’architettura è una scoperta, non solo per il pubblico, ma anche per me. Nella scelta dei toni di grigio, del bianco e del nero si ritrova la semplicità delle linee che compongono le forme. Le fotografie diventano progetti, calcoli precisi di luci e volumi che ricompongono le forme che abbiamo. Come l’architettura nel tempo ha ordinato gli spazi umani ora anche il fotografo rincorre, fuori dal tempo, quello stesso ordine che si rivela nei giochi di luce, nell’intensità di una lama bianca o nella profondità dei toni del nero. Gli uomini appaiono come punti di fuga. Spesso le presenze diventano solidi canoni e regole di lettura di spazi altrimenti intraducibili. Grazie a questi nuovi studi e approfondimenti ho raccolto entusiasmo e stimoli: riparto da qui per esplorare anche altre strade. Il mio sguardo accomuna tutte le mie serie, si tratti di musicisti o di edifici, siano scattate a New York o nelle Marche. Questo è ciò che lega tutte le mie immagini. ” (Andrea Rotili)

il senso dei luoghi sei bambini che fanno il bagno in una piscina
©Uno scatto della mostra

IL SENSO DEI LUOGHI

Il tessuto sociale e il paesaggio di Figline e Incisa Valdarno

29 ottobre 2022-15 gennaio 2023

Palazzo Pretorio
Piazza San Francesco d’Assisi – Figline Valdarno (FI)

Sa e Do. 10-13 e 15-19

Ingresso Libero

email: cultura@comunefiv.it
tel. 055 9125247


Si chiama “Il senso dei luoghi” ed è un racconto fotografico del territorio e della comunità di Figline e Incisa Valdarno. La mostra prevede l’esposizione di scatti realizzati ad hoc a Figline e Incisa Valdarno, nell’ultimo anno, dal collettivo TerraProject (uno dei collettivi più importanti e premiati a livello internazionale), insieme a quelli su Figline firmati (e già esposti in passato) da due grandi della fotografia, Paolo Monti (1980) e Gianni Berengo Gardin (2011), riproposti in una selezione a cura del Circolo Fotografico Arno, che li conserva nell’Archivio storico comunale.

https://www.fiv-eventi.it/eventi/ilsensodeiluoghi/

Elliott Erwitt Photographs foto in bianco e nero con specchietto di macchina che ritrae un uomo e una donna che stanno per baciarsi davanti al mare
©Elliott Erwitt

ELLIOTT ERWITT

“PHOTOGRAPHS”

20 ottobre 2022-22 gennaio 2023

Villa Bardini
Costa San Giorgio, 2/4 – Firenze

Biglietto Intero 10€

da Ma. a Do. 10-19

email: eventi@villabardini.it
Call center Firenze Musei: +39 055 294883

Info, riduzioni e aperture straordinarie:
https://bit.ly/3MMNzVk


Nella mostra Elliott Erwitt “Photographs” si incontrano i famosi ritratti di Che Guevara che sorride, di Kerouac, di Marlene Dietrich, e ancora fotografie che hanno fatto la storia, come Jackie Kennedy al funerale del marito brutalmente assassinato, o il diverbio tra i due leader Nixon e Krusciev, in cui il dito puntato di Nixon lo fa apparire quasi minaccioso, alterando la percezione di chi lo osserva. Presenti anche i celebri scatti di Marilyn Monroe, diva che Erwitt conosceva bene e che ci restituisce in una versione insolitapensosa e priva di pose e maschere, oppure nel pieno del suo personaggio all’interno del set di ThMisfits, che segnò la fine di un’epoca, la fine del suo matrimonio con lo sceneggiatore del film Arthur Miller ma anche l’ultimo film con Clark Gable, che morirà poco dopo le riprese.Nel percorso espositivo anche le foto dei suoi amati cani, metafora del genere umano a cui Erwitt ha dedicato numerosi libri, e un portfolio di immagini dedicate all’amore, fra queste il bacio di due innamorati riflessi nello specchietto dell’auto al tramonto, rimasta a lungo nel suo archivio e riscoperta in tempi recenti. Ci sono poi foto private, come quella alla sua primogenita Ellen e gli autoritratti di Erwitt segno distintivo della sua grande autoironia 

Daniele Ratti Trees locandina mostra
©Locandina mostra

DANIELE RATTI

TREES

13 ottobre 2022-7 gennaio 2023

Murate Art District
Piazza delle Murate – Firenze

da Ma. a Sa. 14.30-19.30

Ingresso libero

email: info.mad@musefirenze.it
tel. 055/ 2476873


È un bosco speciale, antico di oltre 2500 anni, un castagneto usato dagli Etruschi prima e dai Romani poi, il protagonista della mostra Trees, promossa da Murate Art District e curata da Clelia Belgrado che vede esposta una selezione di scatti inediti di grandi dimensioni del fotografo Daniele Ratti dal 13 ottobre 2022 al 7 gennaio 2023.”Con il mio lavoro ho voluto documentare questa scoperta e chiarire quanto sia importante salvaguardare gli alberi esistenti e piantarne di nuovi.” spiega il fotografo Daniele Ratti.

https://www.murateartdistrict.it/trees/

aurelio amendola “La Pietà di Michelangelo. Lo sguardo di Aurelio Amendola fra naturalismo e astrazione”  foto in bianco e nero molto scura con dettaglio della scultura di Bandini La pietà
©Aurelio Amendola

AURELIO AMENDOLA

“La Pietà di Michelangelo. Lo sguardo di Aurelio Amendola fra naturalismo e astrazione”

8 settembre 2022 – 9 gennaio 2023

Museo dell’Opera del Duomo
Piazza Duomo, 9 – Firenze

Tutti i giorni 9-19.45.
Chiusura ogni primo martedì del mese

Biglietto Intero 15€

email: opera@duomo.firenze.it
sito web:https://duomo.firenze.it/it/home


Dal 9 settembre fino al 9 gennaio 2023, apre al pubblico la mostra, a cura di Antonio Natali, “La Pietà di Michelangelo. Lo sguardo di Aurelio Amendola fra naturalismo e astrazione” presso la sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo. La mostra consiste in trentadue immagini fotografiche in bianco e nero, stampate in grande formato una sequenza d’immagini che da un lato tocca i sensi di chiunque osservi le sue foto, dall’altro, aiuta un occhio critico a scoprire dettagli inediti.

https://www.instagram.com/p/CiNe6dfKF5B/